ABOUT EAT&RUN

Eat and Run, è un insieme di progetti artistici in viaggio, portatori di un messaggio e di una storia, accomunati dallo stesso ideale, dalla produzione artigianale e dalla loro diffusione.

Eat and Run, deriva dal concetto "mordi e fuggi", riferito all'attuale modello di turismo.

Eat and Run parte dal concetto di souvenir, il cui scopo è il ricordo di un luogo, di un' emozioni di un’esperienza vissuta, di un aneddoto trovato e dal disgregarsi dell’ambiente artistico delle città e dei centri storici.

Eat and Run vuole lavorare sulla consapevolezza di materiali e oggetti portatori di una storia millenaria in termini che l’uomo contemporaneo possa capire e interiorizzare, stimolando così la sua curiosità e scatenando un circolo virtuoso, che riporti l’attenzione su determinate tematiche e luoghi anche dati per scontati.

Il progetto pilota è Enjoy Venice.

 

COSA VUOLE ESSERE
Attraverso la produzione artigianale di oggetti originali, vuole diventare un nuovo modo di veicolare delle informazione e sensibilizzare ad un turismo più responsabile.
A Venezia come in molte altre città, la crescita spaventosa del turismo "mordi e fuggi" ha trasformato la vendita di souvenir e gadget in paccottiglia non autoctona, privando l’oggetto stesso di qualsiasi messaggio.

 

COSA SI SPERA DIVENTI
Un network/salotto tra artigiani, produttori locali, manifatture, artisti etc,  (merlettaie, cantieri di costruzione barche, stamperie, fino a quelle più contemporanee come la modellazione digitale, i Fab lab, pasticcerie...), i quali, dialogando sullo stesso prodotto o accomunati dal medesimo intento/progetto, stabiliranno una rete di collaborazioni.

Ci auguriamo diventi un format riproducibile e applicabile in un qualsiasi contesto, luogo e cultura del mondo, con i medesimi scopi ed interessi. 

 

OBIETTIVO
La sensibilizzazione del pubblico veneziano e turistico, che sarà portato a vedere gli oggetti-souvenir prodotti come veicoli d’idee e storie, che viaggeranno e si diffonderanno imprevedibilmente in tutto il mondo, attivando un processo di conoscenza e sviluppo.

Modo di utilizzo
Una volta acquistati, questi oggetti d'arte vengono portati in paesi diversi con lo scopo di veicolare un informazione, attivando così un processo di comunicazione e diffusione di un messaggio.

MICHELA BORTOLOZZI

Sono una veneziana che vuole credere nella sua città.
Non sono una pittrice, una scultrice specializzata in un materiale, ma un esploratrice.
Cambio materiale e tecnica a seconda delle possibilità, del luogo e dell’interazione con le persone.
Tutto nasce dalla curiosità, sperimentazione, comunicazione, divertimento, differenze tra materiali, interazione tra culture, esperienze e competenze.
Il viaggio è un elemento imprescindibile della mia pratica artistica, costruendo connessioni tra gli esseri umani.
I loro vissuti e le loro competenze fanno diventare la mia vita e la mia arte un racconto.

Io costruisco oggetti ed organizzo eventi portatori di un messaggio rivolto alle persone che fanno parte dei luoghi che io vivo e sperimento. Credo in un’arte utile che a volte diventa design e a volte craft design. “Fare a mano” è una fase fondamentale del mio processo creativo, integrato dalla mia sensibilità, l’essenza del materiale e la passione di artigiani, designer, artisti, popolo che incontro nel mio cammino. La parte migliore sta nello scambio e la condivisione senza barriere.Questo camminare insieme è il mio lavoro, mi definisco una creativa nomade.


Alla fine però torno sempre a casa, nella mia Venezia: da un lato la trovo sempre uguale, con le sue trifore, i suoi campanili e i suoi canali; dall’altro la vedo consumarsi inesorabilmente per effetto di un turismo aggressivo, di accumulo.


La contaminazione tra saperi, lo scambio di tecniche e manifatture artigianali tradizionali, la progettazione contemporanea e l’uso di materiali più attuali, danno vita ad oggetti più spendibili ed interessanti per l’uomo contemporaneo, che così può fa rivivere storie del passato, alimentandole con l’incalzare del presente.

Grafica di Orsetta Rocchetto

Nell’aprile 2013 ho conseguito la laurea magistrale in Design presso la Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) con 110/110 e lode.

Dall’anno accademico 2011- 2012, ancora studentessa, ho iniziato a collaborare al corso di “Disegno e tecniche della rappresentazione per il progetto” tenuto dalla prof.ssa Alessandra Bosco, presso il Corso di laurea triennale in Disegno Industriale dell’Università della Repubblica di San Marino (Iuav Venezia) dove nel 2009 ho conseguito la laurea di primo livello.


www.orsettarocchetto.com

 

 

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Enjoy Venice

Enjoy Venice